Ortodonzia Intercettiva

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A che età bisogna iniziare a mettere l’apparecchio? Una risposta univoca non c’è, a volte primi inizi e meglio è, altre prima inizi e più ci metti a fare la stessa cosa che avresti dovuto fare più avanti.,Ovviamente non ti devi spaventare perché delle linee ci sono e molto chiare!

I bambini di età compresa tra i 6 e gli 12 anni presentano delle basi ossee in fase di crescita ed una dentatura di tipo misto in cui coesiste la presenza di denti da latte e permanenti. Per tali motivi in questa fase dello sviluppo utilizziamo delle terapie ortodontiche mirate alla correzione, ove possibile, dei problemi legati allo sviluppo scheletrico e che favoriscano una corretta permuta dei denti.

In questo delicato periodo di crescita, poniamo particolare attenzione a:

  • Intercettare e correggere abitudini viziate (succhiamento del dito/ciuccio, respirazione orale, deglutizione atipica…) per limitare lo sviluppo di anomalie scheletriche e dentali
  • Valutare la presenza di spazio in arcata per permettere una corretta eruzione della dentatura permanente
  • Verificare la presenza di tutti gli elementi dentari permanenti e monitorare eventuali anomalie nella permuta
  • Monitorare il corretto sviluppo scheletrico delle arcate dentarie ed intervenire per promuoverne una crescita corretta ed armonica
  • Mantenere lo spazio in arcata in caso di perdita precoce di elementi decidui, per favorire una regolare eruzione di elementi permanenti
  • Prevenire i traumi dentali soprattutto nei settori frontali
  • Valutare l’anatomia dei frenuli labiali e linguali per permettere un corretto sviluppo del linguaggio e una corretta dizione

Quindi sostanzialmente si cerca di risolvere eventuali problemi di sviluppo scheletrico e di eruzione dei denti.

Importante è sapere che in questa fase, salvo eccezioni, non è un obiettivo allineare i denti (compito fondamentale che si svolgerà quando tutti i denti permanenti saranno in bocca). Perchè?

Facile, immagina che ogni volta che esce un dente permanente ai aggiunge all’apparecchio con un attacco: si inizia a 6 anni circa e l’ultimo in genere esce a 11 anni, sono 5 anni di apparecchio.

Facendolo tutto assieme a 12 anni invece il tempo si riduce a 2 anni circa, inoltre il bambino è diventato ragazzo e molto più collaborante.

Al termine della permuta (tra i 12 e 13 anni) si rivaluterà la situazione in dentatura permanente completa per verificare l’allineamento dentale e la funzione dell’apparato stomatognatico. Ma ora torniamo a noi.

Principali problematiche in età evolutiva

Vediamo tutte queste risposte passo per passo

1) DENTI SPORGENTI

I denti sporgenti sono solitamente causati dal perpetuarsi di abitudini viziate da parte del piccolo paziente (succhiamento del dito e/o ciuccio), dalla mancanza di spazio in arcata o dalla presenza di una malocclusione di II classe (mento arretrato).

Si interviene precocemente in questo tipo di problematica in caso di:

  • Palato scheletricamente stretto
  • Frequenti traumi dentali del settore frontale
  • Rapido peggioramento della protrusione dentale dovuto all’interposizione del labbro inferiore tra le arcate
  • Specifiche esigenze psico-sociali

Questo è uno dei casi in cui i denti anteriori vanno allineati prima del previsto intorno a 8 anni; sarà sufficiente vedere la panoramica e controllare che allineandoli non ci sia il pericolo che le radici di tali denti cozzino contro le corone dei canini ancora dentro l’osso (il rischio sarebbe il riassorbimento della radice). Vedremo più avanti come poter velocizzare tale processo.

2) MORSO INVERSO ANTERIORE

Il rapporto corretto tra le arcate dentali superiore ed inferiore è lo stesso che intercorre tra una scatola ed il suo coperchio: i denti dell’arcata superiore sono esterni e coprono di qualche millimetro quelli dell’arcata inferiore. In particolare gli incisivi superiori sopravanzano in senso verticale gli inferiori di 3-4mm nel settore frontale.

In caso di anomalie di sviluppo dell’osso mascellare (arcata superiore) o mandibolare (arcata inferiore o entrambi, tali rapporti possono essere invertiti, risultando in un morso inverso anteriore in cui gli incisivi inferiori sopravanzano i superiori.

Questa eventualità si verifica quando è presente:

  • una scarsa crescita dell’arcata mascellare (superiore)
  • un’eccessiva crescita dell’arcata mandibolare (inferiore)
  • errori nella traiettoria di eruzione dei denti permanenti

Nella maggior parte dei casi tale problematica è legata ad una scarsa crescita della maxilla, che può essere risolta precocemente con un trattamento ortodontico-ortopedico sfruttando l’elasticità delle suture tipica dell’età evolutiva e ristabilendo un corretto rapporto tra e arcate.

Anche questo è un caso particolare in cui bisognerebbe intervenire abbastanza preconcemente, ovvero tra 6 e 9 anni perché si riesca ad ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo; comunque grazie alle innovazioni sempre presenti degli apparecchi si ottengono gli stessi risultati anche più avanti.

La modalità di trattamento è molto simile a quella per correggere il palato stretto (leggi a seguire) con la’ggiunta di una maschera facciale apposita da portare la notte e qualche opra durante il giorno.

3) PALATO STRETTO

I problemi di contrazione ossea del palato con conseguente mancanza di spazio per tutti i denti sono un problema piuttosto frequente del piccolo paziente. Quando il palato è poco sviluppato in larghezza, possono presentarsi le seguenti problematiche.

  • morso inverso monolaterale o bilaterale: i denti dell’arcata superiore sono all’interno dei denti dell’arcata inferiore su uno o entrambe i lati, con possibile deviazione posturale della mandibola
  • mancanza di spazio per l’eruzione dei denti permanenti
  • possibili problematiche respiratorie (il palato costituisce anche il pavimento delle cavità nasali)
  • Sorriso stretto visibile in età adulta con dei corridoi neri laterali tra i denti e e le labbra

Riguardo questo capitolo abbiamo dedicato una sezione a parte.

4) DENTI AFFOLLATI

Quando le arcate dentali sono troppo piccole rispetto alla dimensione dei denti in arrivo, per la conseguente mancanza di spazio può accadere che:

  • i denti definitivi escano in posizioni sbagliate (denti “storti”);
  • i denti definitivi non riescano ad uscire (denti inclusi nell’osso).

Nel caso di denti affollati è indicato un trattamento in dentatura mista per evitare l’aggravarsi degli effetti del malposizionamento.

Le soluzioni a tale problema sono spesso parallele. Ovvero si associa una espansione del palato (lieve o moderata) ad una serie di estrazioni di denti da latte mirata. Perchè si tolgono i denti la latte penserai, e poi quelli permanenti usciranno? La risposta è si usciranno e anche prima del previsto se si tolgono in un determinato momento (questo è utile anche per velocizzare l’allineamento quando bisogna allineare i denti davanti ma i canini lo impediscono).

E come è possibile che togliendo dei denti da latte quelli permanenti escano meglio.

Facciamo un esempio: immagina un incrocio stradale molto affollato di macchine (che sono i denti permanenti ) con i semafori non funzionanti, il vigile (il medico) arresta una corsia per far passare quella accanto, poi ferma quella corsia e fa passare l’altra, e cosi via; ecco che l’ingorgo stradale sparisce. A questo ci si mette spesso anche l’espandere del palato che può essere intese come un allargamento delle corsie stradali.

E farà male? Diciamo che non è la cosa più piacevole per un bambino, ma vengono tolti poco prima che il dente cada da solo e qua abbiamo tutte le tecniche e strumenti adeguati perché il bambino non abbia male, e sopratutto torni volentieri.

Infatti una delle cose a cui teniamo di più e la capacità di collaborare del giovane paziente, così che lui non abbia paura, ci aiuti nel curarlo e impari passo dopo passo a prendersi cura della propria bocca.

5) ANOMALIE DEI FRENULI

I frenuli sono delle strutture vibro-muscolo-mucose che nell’adulto si inseriscono dalla mucosa del labbro alla gengiva. Nel neonato che ancora non presenta denti invece queste strutture collegano il labbro direttamente al palato; con la crescita e l’eruzione dentaria questa struttura migra e si posiziona in quella che sarà la sede corretta in età adulta. In alcuni casi però tale migrazione non avviene e si mantiene la continuità tra frenulo e palato, determinando alterazioni parodontali come recessioni gengivali e/o estetiche come il diastema (spazio tra i denti centrali).

Alterazioni dei frenuli possono verificarsi anche a livello linguale, con un frenulo più corto del normale che non permette movimenti corretti della lingua con conseguenze sullo sviluppo delle basi fosse (soprattutto quelle del palato) e sull’articolazione del linguaggio e della corretta dizione delle parole.

La soluzione è una frenulectomia, che oggi è possibile eseguire con l’intervento al laser. Le capacità emostatiche del laser consentono un minore sanguinamento e una ridotta necessità di sutura (punti); inoltre, l’effetto antalgico, decontaminante e biostimolante favoriscono una guarigione più rapida.

6) AGENESIE DI DENTI PERMANENTI

Talvolta capita di vedere già dalla prima panoramica che non tutti i denti permanenti sono presenti; succede molto più frequentemente per gli incisivi laterali superiori e poi per i premolari inferiori

Cavolo tutti questi problemi penserai e si vedono subito alla prima visita?

Superficialmente possiamo dire di si, ma va sempre approfondito.

Tutti questi trattamenti vengono sempre prima studiati mediante una visita approfondita chiamata studio del caso (vedi sezione specifica)

E se il mio bambino non ha nessuno di questi problemi?

Domanda giustissima, verrà monitorato comunque ogni 3/4/6 mesi per verificare che rimanga tutto così, nel mentre prenderà sempre più confidenza con la figura del dentista e allenerà la sua attenzione per la propria bocca. Successivamente a 12 anni circa, quando arriverà in dentatura permanente potremo valutare un eventuale apparecchio fisso/mascherine per rifinire la sua dentatura in modo che poi finito l’apparecchio , tramite igieni e controlli di prevenzione, venga a trovarci solo per visite e pulizie professionali dei denti, e addio carie, impianti e corone se sarà costante.


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